Visita del centro storico

Visita del centro storico

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Visita del centro storico

 

Esperienze a Trapani: visita del centro storico

Una passeggiata in centro storico a Trapani, lungo le vie principali oppure tra i vicoletti secondari, è certamente una delle esperienze da consigliare per scoprire in modo originale e divertente i tanti tesori che arricchiscono la città “vecchia”, dalle suggestive mura sul mare ai palazzi nobiliari barocchi, dagli edifici liberty alle antichissime chiesa dalle cupole luccicanti.

Un passeggiata che arricchisce e rilassa, tra angoli panoramici sul mare e i vicoletti stretti dei quartieri storici. La soluzione ideale, anche in famiglia e con bambini piccoli, per visitare la città e apprezzare i suoi monumenti e palazzi storici. A seguire riportiamo alcuni suggerimenti circa i principali punti di interesse assolutamente da non perdere. Si tratta solamente di alcuni spunti, una minima parte dei piccoli e grandi tesori disseminati lungo il perimetro del centro storico di Trapani

Palazzo delle Poste Centrali e Palazzo D’Alì

Progettato dall’architetto Francesco La Grassa, la sua costruzione terminò nel 1927. Lo stile è liberty provinciale, con un grande portale d’ingresso preceduto da un pronao rettangolare delimitato agli angoli da pilastri. Su tre elevazioni, si caratterizza per l’ampia facciata con una lunga teoria di archi acuti incassati che circondano le aperture. Rappresenta oggi uno dei palazzi più imponenti e suggestivi della città.  Proprio di fronte sorge Palazzo D’Alì, edificato nel 1904, oggi sede del Municipio di Trapani. La facciata è su due ordini, su cui si apre il grande portone d’ingresso, sovrastato da un balcone. Il primo ordine è in bugnato liscio, il secondo si caratterizza per il complesso di archi incassati. In cima il palazzo si chiude con un cornicione sporgente.

Via Garibaldi, la storica “Rua Nova”

Aperta nel sec. XIII e denominata «Rua Nova», è fiancheggiata da palazzi settecenteschi. A destra si nota la barocca facciata della chiesa di S. Maria dell'Itria, eretta nel 1621 e successivamente ingrandita; sul lato opposto della via si allunga l'elegante prospetto di palazzo Milo (sec. XVIII). Per una scalinata a sinistra (salita S. Domenico) si raggiunge la chiesa di S. Domenico che, rifatta nei sec. XVII-XVIII, conserva dell'originaria struttura trecentesca il rosone in facciata. Segna il termine di via Garibaldi il neogotico palazzo del Banco di Sicilia che conserva i portali trecenteschi della preesistente costruzione. Di fronte è la chiesa di S. Maria del Soccorso, originaria del sec. XV ma ricostruita nell'800; nell'interno, pavimento a tarsia del sec. XVII e belle cantorie barocche.

Piazza Ex Mercato del Pesce

L’aspetto attuale di questa caratteristica piazza risale al 1874, da un progetto di Giovanbattista Salotti, con un porticato ad archi a tutto sesto e, al centro, una fontana di Venere Anadiomene. Cuore pulsante del centro storico, della città vecchia, fino a circa 20 anni fa era ancora utilizzata come luogo della vendita del pescato. Oggi rimane un prezioso e particolare spazio, utilizzato per piccole fiere, eventi e manifestazioni. Da qui, una delle porte di entrata alla bella passeggiata de "Le mura di Tramontana".

Palazzo Senatorio

Il palazzo Senatorio, detto anche palazzo Cavarretta, è un edificio storico in via Torrearsa a Trapani. Fu sede del Senato cittadino. Edificato originariamente nel secolo XV, fu ampliato e rinnovato nel 1672 con l'aggiunta dell’elegante e maestoso prospetto, dal cavaliere gerosolimitano Giacomo Cavarretta, su progetto dell’architetto Andrea Palma, nell'antica Loggia dei pisani, risalente al 1400. È collocato nel punto in cui la via Torrearsa (ex via degli Scultori) si incrocia con il corso Vittorio Emanuele (ex Rua Grande). Il Palazzo, di chiara impronta barocca, è strutturato su tre ordini. Nella facciata, all’ultimo, vi sono le statue della Madonna di Trapani (al centro), di San Giovanni Battista e di Sant’Alberto da Trapani, opere di Giuseppe Nolfo, realizzate nel 1700. Nel 1827 sono stati aggiunti i due caratteristici cassoni con l’orologio ed il datario. Tra i due un fregio che rappresenta l'aquila con lo stemma della città.

Porta Oscura e Torre dell’Orologio

La Porta Oscura sottostante la Torre dell’Orologio, costruita intorno al Trecento, segna il limite tra il nucleo originario della città fortificata e l’espansione ad ovest del periodo aragonese. A seguito dei lavori di costruzione della facciata del Palazzo Senatorio, anche la Torre subì delle trasformazioni, con l’accorpamento al Palazzo della stanza soprastante l’arco e la costruzione della scala per consentire l’accesso al vecchio orologio, sito nell’ultimo livello. Nel 1825 il meccanismo smette di far funzionare l’orologio della Torre, lasciando il ruolo ai nuovi orologi posti a coronamento della facciata del Palazzo Senatorio, mentre nel 1827 le due campane bronzee, dopo la fusione avvenuta a Trapani, sono state collocate sulla sommità della Torre. L'orologio astronomico è stato progettato e realizzato dal mastro trapanese Giuseppe Mennella su ordine dei Giurati nel 1596. Il marmo utilizzato è stato estratto dalla cava Rizzuto (Valderice). Esso è formato dal Quadrante “Sole” e dal Lunario. Il grande foro che si trova al centro del Lunario rappresenta il Pianeta Terra. I due quadranti sono circolari con inserzioni in piombo fatte a mano con bordo in pietra azzurra raffigurante il cielo.

Chiesa del Collegio dei Gesuiti

Progettata nel 1614 dall’architetto messinese Natale Masuccio, la Chiesa del Collegio dei Gesuiti è uno tra i più significativi monumenti barocchi di Trapani. La Chiesa del Collegio è rimasta incompleta a seguito della soppressione della Compagnia di Gesù ed è stata recentemente riaperta dopo un’articolata fase di restauro. L’interno, a tre navate, è riccamente decorato con marmi mischi, sul modello delle chiese barocche palermitane. La volta è abbellita da stucchi, opera di Bartolomeo Sanseverino, discepolo del celebre Giacomo Serpotta (sec. XVIII). Sull’altare maggiore, un’icona di Ignazio Marabitti (1711) rappresenta l’Immacolata Concezione. La facciata è un chiaro esempio di transizione tra il barocco e il manierismo. Al suo interno sono custodite opere di pregevole fattura realizzate da artisti come Pietro Novelli e Giuseppe Milanti.

Cattedrale di San Lorenzo

Risalente al XIV secolo, venne eretta a parrocchia nel 1421 da Alfonso il Magnanimo. Nel tempo ha subito diverse modifiche. Nel 1639 venne ristrutturata, occupando anche il Consolato dei Genovesi, su progetto dell’architetto frà Bonaventura Certo. Dal 1748 ha assunto l’aspetto attuale ad opera dell’architetto G.B. Amico, con la realizzazione delle cappelle laterali, la cantoria, il coro, la cupola, il campanile ed il prospetto. Gli stucchi in stile neoclassico vennero realizzati da Girolamo Rizzo ed Onofrio Noto, mentre i dipinti ad affresco della volta sono opera di Vincenzo Manno. L’interno è a tre navate e custodisce, tra l’altro, una Crocefissione, attribuita al pittore fiammingo Van Dyck, un Cristo Morto, in pietra locale, detta “incarnata”, di Giacomo Tartaglia, un Padre Eterno di Domenico La Bruna, un San Giorgio di Andrea Carreca. Il 31 maggio del 1844 la chiesa venne elevata a Cattedrale con bolla di Gregorio XVI.

Mura di Tramontana e Porta Botteghelle

Il perimetro murale dell’antica città fu dotato di undici porte tra cui “Porta Botteghelle”, realizzata alla fine del tredicesimo secolo da Giacomo d’Aragona. Per difendersi meglio dagli attacchi dei predatori turchi, gli spagnoli, che al tempo controllavano la città falcata, fortificarono ancor di più le mura a nord della città, una parte delle quali, quella da dove spira il freddo e forte vento di tramontana, da fu denominata “Mura di Tramontana”. Grazie ad alcuni interventi di recupero effettuati negli anni, oggi “le mura” sono molto frequentate, consentendo di godere di bellissimi panorami sul mare e sulla montagna di Erice.

Chiesa di San Francesco d’Assisi

La chiesa ed il convento attiguo sorgono sul sito dell’antica chiesa e del cenobio fondati nel 1272 dal frate francescano Angelo da Rieti dei Minori Conventuali, giunto a Trapani nel 1224. Il complesso venne riedificato nella seconda metà del XVI secolo. La chiesa, dedicata all’Immacolata Concezione, venne ultimata nel 1672 da padre Bonaventura Certo. Lo schema interno è a croce latina, a navata unica con cappelle laterali e transetto. Alle pareti vi sono sculture, raffiguranti le Virtù Morali, realizzate dal trapanese Cristoforo Milanti. Nel XVIII secolo l’architetto Giovanni Biagio Amico abbellì l’ingresso del convento con un portale in stile classicistico. Recentemente ristrutturata, è la chiesa dei pescatori e dei naviganti trapanesi, molto devoti a San Francesco.

Chiesa di San Pietro e Organo Monumentale

Tra le chiese più antiche della città, probabilmente di epoca paleocristiana. Nel 1076 il conte Ruggero volle ampliarla e riedificarla. Nel corso dei secoli la chiesa ha subito diverse modifiche. Nel prospetto principale è il portale cinquecentesco, nel timpano una statua di scuola gaginesca della Vergine con Bambino. All’interno vi sono conservati il crocefisso ligneo di G. Milanti, la trasfigurazione di A. Carreca, la Vocazione di S. Andrea e due quadri con San Paolo e San Pietro di A. Carreca, sculture con San Pietro di Ciotta e la Pietà di F. Nolfo. Custodisce anche l’organo più complesso d’Europa, realizzato tra il 1836 e il 1847 da Francesco La Grassa: è un capolavoro di ingegneria meccanica, possiede sette tastiere che possono essere suonate da dodici mani e, grazie a un portentoso gioco di multiple serie di leve, dalle 5000 canne di differenti metalli e legni, esce ogni genere di suono, dall’ottone alla fanfara, all’organetto.

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I tesori trapanesi

Un patrimonio ricchissimo tutto da scoprire, passeggiando in compagnia dei propri cari, con gli amici o anche in solitaria. Alcuni dei luoghi citati non sono accessibili e/o fruibili tutto l’anno, ma solamente in alcuni periodi e/o in occasione di eventi speciali. Alcuni suggerimenti:

  • Biblioteca Fardelliana
  • Campanile e Chiostri della Chiesa di San Domenico
  • Cappella della Mortificazione
  • Cattedrale di San Lorenzo
  • Chiesa del Collegio dei Gesuiti
  • Chiesa dell’Immacolata Concezione
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi
  • Chiesa di Santa Maria del Gesù
  • Chiesa di San Domenico e Cappella dei Crociati
  • Chiesa di San Pietro e Organo Monumentale
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso
  • Chiesa di Santa Rita
  • Chiesa e Cripta di San Nicola
  • Palazzo D’Alì e Palazzo Poste e Telegrafi
  • Torre Oscura e Torre dell’Orologio
  • Porta delle Botteghelle e Mura di Tramontana
  • Piazza ex Mercato del Pesce
  • Casina delle Palme
  • Piazzetta del Tramonto a Torre Ligny
  • Bastioni su Viale delle Sirene e Torre Ligny
  • Villino Nasi
  • Castello della Colombaia

Per approfondimenti:

Per informazioni rivolgersi anche all’ufficio turistico comunale:

  • INFOPOINT VIA TORREARSA / PIAZZETTA SATURNO - TEL. +390923544533
  • ASSESSORATO AL TURISMO – TEL +390923590255
  • EMAIL: turismo@comune.trapani.it

Trapani protetta e sicura

Le norme di contenimento e prevenzione adottata dal Comune di Trapani rispecchiamo le indicazioni nazionali e regionali, con specifiche personalizzazioni in funzione delle caratteristiche del tessuto urbano e del territorio. Trapani beneficia inoltre di “protezione naturale”, data dalle caratteristiche ambientali e meteo climatiche, che la rendono “inospitale” nei confronti del virus.

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